Il fiore all'occhiello de La Cittadella è presentare prima delle 100 tavole imbandite gli ambienti, le sale, gli angoli secondo il gradimento dell'ospite, come se si andasse a cena con la proposta di oggi in un raffinato e fastoso palazzo di ieri.
La taverna
Appena entrati, passato il giardino d'inverno, si accede alla bellissima taverna, o cantinetta; questa parte de La Cittadella è in stile rustico che trasmette molto "calore" agli ospiti e fornisce un ottimo luogo dove degustare le specialità culinarie.
La sala degli archi.
Al primo piano una sala ad archi in mattoni a vista vi offre un'accoglienza riservata
Il grande scalone di accesso al piano nobile è accanto alla seconda cucina e davanti alla Sala degli Archi.
Qui c'era il refettorio dei frati prima, la sala da pranzo dei Malatesta poi ed oggi la Sala degli Archi, luogo riservato a piccoli banchetti o cene per relazioni d'affari o di club.
Può essere prenotata di mattina o pomeriggio per meeting di lavoro e riunioni culturali per le imprese o le associazioni come d'altra parte anche gli altri luoghi del palazzo.
Le sale degli specchi
Salendo lo scalone a due rampe con le
ringhiere dell'epoca, come tutto il resto, si accede all'ultimo piano, dove sotto il grande lampadario del '700 si specchia nella grande psiche il bar moderno,
vicino all'office per le quattro sale che compongono le "Stanze degli Specchi".
Le porte, le cornici, le finestre, gli stucchi, il pavimento in cotto del '500 sono,
come allora, la ricchezza di arredo dell'appartamento personale dei signori.
Terrazza con vista.
All'esterno sullo stesso livello, dopo il porticato ad archi e volte in tre soluzioni che richiama il marchio registrato de La Cittadella, davanti alle Sale degli Specchi adibite a cene intime e matrimoni come il giardino invernale, si apre sulla vallata con occhio oltre alla linea della costa e quindi al mare aperto, la terrazza, solo estiva, per le cene degli innamorati.
La terrazza con vista è l'ultima offerta per la privacy romantica de La Cittadella.
Il Giardino d'inverno.
Dieci metri più sotto scendendo dalla scala esterna si torna al giardino d'inverno, aperto d'estate, dal quale tutte le sere sale la nota musicale del sassofono o del maestro di tastiere, o ancora del complessino di strumenti per la musica leggera e, secondo il cartellone, note sud americane o brani di jazz.
Uno splendido giardino d'inverno che vi offre d'estate la possibilità di cenare sotto le stelle